
Una nuova arma elettromagnetica, chiamata Leonidas, è stata presentata durante dei test negli Stati Uniti come soluzione contro gli attacchi con droni.
Sviluppata dall’azienda Epirus, la tecnologia ha dimostrato la sua efficacia abbattendo 49 droni in pochi secondi senza l’uso di proiettili. Il sistema funziona emettendo interferenze elettromagnetiche capaci di bloccare i dispositivi nemici, facendoli cadere immediatamente.
Questo progresso avviene in un contesto in cui i droni stanno acquisendo sempre maggiore importanza nei conflitti, come nelle guerre tra Russia e Ucraina e negli scontri tra Israele e Hamas. Questi dispositivi vengono utilizzati non solo per il riconoscimento, ma anche per neutralizzare obiettivi di alto valore, come carri armati, navi e aerei, spingendo diversi paesi a investire sia nell’impiego sia nella difesa contro di essi.
Secondo il CEO di Epirus, Andy Lowery, la tecnologia può essere applicata anche in ambienti civili, come stadi, porti e aeroporti, per prevenire attacchi. L’azienda, fondata nel 2018, ha già collaborato con le forze militari statunitensi in operazioni in Medio Oriente e nelle Filippine, e ora punta a nuovi investimenti per espandere la sua presenza nella cosiddetta guerra cibernetica, rafforzando la posizione americana in questo settore strategico.
Fonte: Olhar Digital | Foto: Instagram @epirus_inc | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
” @epirus this week demonstrated its drone-frying #GaN #Leonidas to observers from various 🇺🇸 military services & foreign countries..Leonidas went up against 49 quadcopters, among the largest grouping it’s ever faced. The “forcefield system,” which weaponizes electromagnetic… https://t.co/o888KqScwq pic.twitter.com/M97cwEvcyl
— AirPower 2.0 (MIL_STD) (@AirPowerNEW1) 28 agosto 2025
